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Bambini a colori

“La tecnologia al servizio di tutti”

Quando si pensa ai bambini, vengono subito in mente colori brillanti, sorrisi, melodie armoniose; se si pensa ai bambini rispetto alla scuola, vengono in mente quaderni ordinati, pieni di cornicette e disegni colorati, libri illustrati, mani alzate, vogliose di conoscere, di partecipare, bimbi che giocano e imparano insieme e che, insieme, lavorano per costruire ogni giorno il loro futuro. Nella scuola reale esistono, però, anche i “bambini fotocopia”, i bambini in bianco e nero, quelli che non hanno colori sui loro quaderni perché non sanno, non vogliono, non possono impugnare quei bellissimi pennarelli che la mamma ha diligentemente sistemato nell’astuccio. I “bambini fotocopia”… quelli che non seguono la lezione sui loro libri di testo, quelli colorati e belli, quelli dei compagni, ma cercano di conoscere il mondo attraverso il bianco e nero delle fotocopie che la maestra gli ha preparato, cercando di rendere l’argomento più semplice, più accessibile ma comunque “diverso”. I “bambini in bianco e nero” quelli che non parlano con i compagni ma urlano, perché le parole che hanno nella testa sono tante, sono troppe e vogliono uscire tutte insieme. All’interno di questa scuola di “bambini in bianco e nero” ce ne sono tanti, c’è N. affetto dalla sindrome di Dravet, c’è S. il nostro “X Fragile”, c’è Y. con la sua sedia a rotelle e la sua bocca che sa dire solo mamma, c’è R. che parla poco e non ti guarda quasi mai negli occhi e ci sono tutti i questi bambini con Bisogni Educativi Speciali, dei quali ci piace pensare solo alla “S” e definirli bambini “speciali”. Cosa fare? Come aiutarli? Come rendere questa scuola davvero inclusiva per dare a ogni bambini eque possibilità? Questo progetto nasce per rendere i questi alunni davvero consapevoli della loro vita scolastica, per aiutarli a superare sia le difficoltà fisiche, sia quelle relazionali, contribuendo a far sentire ogni bambino partecipe, auto efficace e produttivo per se stesso e per i compagni. Abbiamo deciso di realizzare questo progetto nella Scuola Primaria Don G. Ferrari di Pombia (Novara) acquistando una LIM in grado di trasformare una lezione spiegata in una lezione vista e “partecipata”, una lezione interattiva, dove anche il bambino che non può scrivere o parlare, può farsi comprendere semplicemente toccando lo schermo. Una stampante a colori, collegata alla LIM, può permettere di stampare in tempo reale le immagini, viste a supporto della lezione, le mappe create per lo studio dagli alunni stessi, possono rendere partecipi anche a casa del lavoro svolto a scuola. Inoltre abbiamo dotato l’aula di tablet, cuffie con microfono, mouse e tastiere facilitate, in modo da rendere tutti partecipi alla lezione senza escludere nessuno. Oltretutto la struttura ha un utilizzo polivalente, in modo che tutte le classi della scuola possano usufruire di queste nuove attrezzature.

 

Fra i primi lavori realizzati con le nuove strumentazioni c'è il giornalino della scuola "A bassa voce".

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